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"Non chiedetevi che cosa il vostro paese potrà fare per voi, ma che cosa voi potrete fare per il vostro paese" John Fitzgerald Kennedy
POLITICA
20 marzo 2012
Ammazzare stanca
La televisione della svizzera italiana (RSI) ha trasmesso in questi giorni un documentario di Marco Tagliabue sulla mafia nel varesotto. In particolare sulla endemica presenza dell'andrangheta grazie all'attività della famiglia Zagari.
Parte del video si riferisce ad una serata organizzata a Varese da Prossima Italia per la presentazione del libro Mafia a Milano.

Un video davvero interessante. Ci si potrebbe chiedere come mai non sia stata una televisione italiana a realizzarlo. 

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POLITICA
21 febbraio 2012
Per gli appassionati del genere

L'urbanistica varesina avanza in Commissione, anche se un po' sotto traccia rispetto ai clamori delle settimane passate.

Per chi volesse tenersi aggiornato o fosse appassionato del "genere" ecco un contributo.


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POLITICA
27 gennaio 2012
Domani Giù al Nord
Domani Giù al Nord. Finalmente, direi.

Siamo pronti e i motori rombano.


Quindi, chi non viene domani al Santuccio si tiene la Padania, il Cerchio Magico e anche Formigoni.
Invece, per tutti gli allettati e malati esiste però un'ultima possibilità di salvezza: il liveblogging di onthenord.


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POLITICA
20 gennaio 2012
Per chi sospetta dell'inciucio...
Ci torno più tardi con un post ad hoc, però per ora ecco il testo del mio intervento di ieri in Consiglio Comunale sul tema del PGT.

Questa mozione è stata presentata dal Partito Democratico il 22 novembre 2011 per riuscire a definire un preciso e vincolante cronoprogramma per l’approvazione del Piano di Governo del Territorio.

Uscire, dunque, dalla stallo e dall’immobilità che sono stati imposti in questi anni. Infatti, è evidente a tutti che è maturato un incredibile ritardo nell’approvazione di questo fondamentale provvedimento. Basti ricordare che l’approvazione rientrava tra gli obiettivi della prima Giunta Fontana e che nel 2008 la Giunta Comunale aveva approvato un piano operativo secondo il quale la presentazione di una prima bozza del documento era prevista entro il marzo del 2009 e la sua approvazione definitiva era scadenzata per il marzo del 2010.

Attualmente siamo ancora al punto di partenza e questa è una precisa responsabilità politica dell’Assessore all’Urbanistica e del Sindaco.

In questi mesi abbiamo ascoltato attentamente l’Assessore all’Urbanistica quando spiegava i ritardi con problemi legati alla struttura dell’ufficio (che avrebbe subito numerosi avvicendamenti e necessità di essere completata). Si è fatto anche riferimento a progettisti incaricati poco solerti.

Eppure, queste giustificazioni non possono spiegare il ritardo la cui precisa responsabilità politica ricade in ultima istanza proprio sull’Assessore all’Urbanistica. Chi è il responsabile, quantomeno politico, della struttura organizzativa? E inoltre: perché, se esistono ritardi o mancanze da parte degli studi professionali incaricati per il PGT, non si è provveduto a sollecitarli ovvero ad azionari gli specifici rimedi che il contratto di incarico specificamente prevede?

Spiegazione molto più logica anche se più disarmante è che l’Assessore all’Urbanistica non ha avuto la volontà politica di procedere.

Il PD vuole partecipare a disegnare con il PGT la Varese del futuro. E per fare questo oggi presenta al Consiglio Comunale un preciso iter per l’approvazione di una regolamentazione urbanistica. Mozione che intendiamo anche emendare alla luce degli aggiornamenti intervenuti dal 22 novembre ad oggi.

Auspichiamo la condivisione di questo testo da parte di tutti i consiglieri comunali.

Il termine del 31 dicembre 2012 è troppo vicino e da parte di nessuno possono più essere addotte giustificazioni. Facciamo appello a tutti per evitare il rischio – ormai più che realistico alla luce degli ingiustificabili ritardi accumulati – che il 1 gennaio 2013 la città subisca l’enorme danno della totale immobilità, una volta decaduto, come la legge prevede, il PRG attualmente in vigore.



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POLITICA
19 gennaio 2012
Una Lega "implosa"

Certamente il “caso politico” non poteva scegliere momento migliore per il nostro incontro Giù al Nord, tra secessione e recessione che si terrà il 28 gennaio a Varese.  La Lega infatti è ormai “implosa” politicamente.

Non mi riguarda il dibattito interno al partito leghista: lascio questo agli iscritti leghisti. E’ evidente, però, che la Lega ha esaurito totalmente la sua capacità di rispondere alle grandi domande del Nord.

Completamente assorbiti in questioni ombelicali, da tempo sono in grado semplicemente di scagliarsi contro Monti e contro una pseudo-oligarchia bancaria.

Da anni il partito di Bossi (o l’ex partito di Bossi) ha totalmente dimenticato la vocazione per la quale era nata: rappresentare come una sorta di "sismografo" le inquietudini della "gente del Nord".

La realtà è ben più logica e impietosa: decine e decine di leghisti collocati in Consigli, Giunte e parlamenti. Altrettanti collocati nel sottobosco politico. Una responsabilità matematica e, per così dire, oggettiva delle difficoltà economiche e politiche italiane e, più nello specifico, del settentrione d'Italia.

Guardiamo oltre, quindi. A risposte più serie, anche se meno urlate.

Ci vediamo il 28 gennaio, Giù al Nord.


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POLITICA
11 gennaio 2012
Meglio tardi che mai
La Giunta Comunale ha approvato ieri un progetto che prevede un periodo di tirocinio lavorativo e interventi di mediazione linguistica e culturale per i 43 profughi presenti a Varese.

Una vicenda di cui mi sono occupato sin da luglio.
Per la verità la mia proposta era stata accolta con un certo scetticismo (per non dire, derisione) dal Sindaco Fontana. Il quale aveva sostenuto:

"Sarebbe una cosa ottima, ma Civati non è nato prima degli altri: non lo facciamo perchè la legge non lo permette. Ci abbiamo già pensato come Anci Lombardia e abbiamo chiesto al Ministro Roberto Maroni di modificare la legge. Se ci sarà una condivisione e la normativa cambierà potremo farlo, ma solo in quel momento e a condizione che i sindacati siano d'accordo, perchp non dimentichiamo che qualcuno potrebbe vederci uno sfruttamento di manodopera".

Ma questo fa parte di una piccola soddisfazione personale e politica.

Ciò che più conta è che finalmente sia stata data una risposta seria, precisa e concreta. E in questo un ringraziamento deve andare all'Assessore Angelini che ha preso questa iniziativa.

Presto, quindi, i 43 giovani del Plaza potranno - così come loro stessi avevano chiesto a più riprese attraverso le associazioni che da tempo si occupano di loro - svolgere delle piccole attività di lavoro a favore della comunità cittadina.

Questo caso è importante per varie ragioni. Anzitutto perchè si tratta di un segno, da una parte, di disponibilità a lavorare da parte di persone arrivate in Italia. Inoltre, questa è la dimostrazione che l'immigrazione, se vista al di fuori dalle barriere ideologiche di questi anni, è un problema dove si possono raggiungere risultati politici e sociali importanti.


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POLITICA
9 gennaio 2012
Peccato, Maroni il 28 gennaio è al Parlamento del Nord

Roberto Maroni (in codice “quello bravo”) ha risposto piccato alla notizia della nostra convocazione di Giù al Nord. Tra recessione e secessione.

Mi sento di rassicurare ulteriormente l’ex Ministro.

A Varese non si parlerà di Lega. Piuttosto si parlerà di ciò che la Lega non ha fatto. Differenza non da poco.

Il contributo di Lynda Dematteo e di Alessandro Cè, che abbiamo simpaticamente chiamato il “pentito leghista”, va proprio nella direzione di raccontare le grandi contraddizioni leghiste, le domande inevase, i suoi fallimenti.

A Varese ci sarà soprattutto proposta che verrà anzitutto impersonificata attraverso i tanti amministratori che in questi anni hanno contribuito a costruire una proposta politica originale con idee innovative e soluzioni concrete: Eugenio Comincini, Ilda Curti, Stefano Boeri, Laura Puppato.

Poi ci sarà chi da tempo lavora sui temi concreti che interessano il Nord: Filippo Taddei (che, prima che tutti ne parlassero, ha proposto una diversa tassazione che valorizzasse il lavoro, penalizzando la “rendita” immobiliare) e Marco Stradiotto che da tempo afferma, dai banchi del Senato, il fallimento del federalismo fiscale in salsa verde.

Caro Ex Ministro, stia tranquillo: a Varese non ci saranno i “soliti sinistri”. L’incontro – come tutti quelli che abbiamo promosso negli ultimi anni – sarà aperto a chiunque abbia una proposta e un’idea intelligente, sia esso del PD o meno.

Fa poi sorridere che sia proprio Maroni a parlare di una sorta di
“persecuzione” verso la Lega. Dopo vent’anni di maggioranza negli enti locali e nel governo nazionale, ci sembra che i risultati leghisti si commentino da soli. Nessun attacco, quindi. Basterà raccontare lo stato delle cose.

La tentazione di invitare anche lei, caro Ministro, ci è venuta. Per lanciarle una sfida a fare una vera proposta per il Nord.

Poi abbiamo scoperto che aveva cose più importanti da fare: il Parlamento del Nord è convocato proprio per quel giorno.

L’invito, rivolto a tutti ma proprio a tutti, è quindi quello di animare Giù al Nord con i loro contributi e proposte. Partendo da Facebook e dal web (su questo sito o scrivendo a onthenord@gmail.com).

Chi non viene, si tiene il Parlamento del Nord.

POLITICA
27 dicembre 2011
Cambiare il Nord per cambiare il Paese
Qui si trova il 61,3 % dei residenti, il 63 % delle imprese industriali e il 71 % del terziario avanzato.
Numeri e dinamiche che si concentrano soprattutto sull'asse Torino-Milano-Trieste e in basso a Genova e Bologna. Numeri che mutano quella che negli anni del capitalismo molecolare è stata la questione settentrionale. Questione che tornano a osservare e praticare la Cisl dei contratti territoriali e la Lega delle identità territoriali. Il sindacato convocando a Milano un seminario delle Cisl del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e dell'Emilia Romagna, discutendo con i presidenti delle regioni di coesione sociale e di impatto della crisi sul tessuto manifatturiero. La Lega con i suoi bellicosi propositi di giocarsi l'opportunità di essere l'unica opposizione. Un crinale delicato fatto di "nordismo dolce" e "secessione dolce" ai tempi dell'euro a velocità variabile.

Qualche giorno fa Aldo Bonomi così definiva il il Nord Italia sul Sole24Ore.

Secondo Bonomi la questione settentrionale con la crisi economica e finanziaria torna al centro della riflessione politica, sociale ed economica.
La situazione è profondamente mutata rispetto al passato.

Berlusconismo e leghismo si sono imposti coalizzando il milieau terziario milanese con le periferie territoriali contro un mondo fatto di élite urbane e ceti medi riflessivi incardinati al welfare.
La crisi ha incrinato l'unità di questo blocco politico-sociale fino ad arrivare allo "strappo" di questi giorni tra Confindustria Veneto e la Lega tornata all'opposizione. Un cambio di equilibri che a mio parere riporta la questione settentrionale alla sua originaria natura di questione sociale.

La crisi ancora una volta diventa l'occasione per cambiare il Paese. E per proporre un'idea di politica che superi la secessione e la recessione, ma che proponga anche una modificata idea di società. Bonomi crede che la questione settentrionale in questo senso riguardi la coesione sociale della comunità Paese.
Come a dire che se si trova un'armonia per il Nord tutto il Paese ne beneficierà.

Questione settentrionale, dunque, come tema della coesione interna alla polis. Una tendenza positiva, che dall'idea di de-regolazione rifà i conti su come cercare di tenere assieme crescita economica e coesione sociale. Una tendenza che può rappresentare una possibilità di uscita dal tunnel di una crisi che è epocale e quindi culturale e politica. Dovendo scegliere, a fronte del ritorno sul territorio della lega, sono più d'accordo con gli industriali del Veneto e con le Cisl del Nord che pongono attuale la questione sociale ed economica del grande Nord dentro la crisi. Da come ne uscirà mutato dipenderà molto il destino del Paese, di tutto il Paese.

Inutile dire che Aldo Bonomi sarà a Varese il 28 gennaio per l'iniziativa Giù al Nord. Il Nord tra secessione e recessione.
L'incontro che il Nord aspettava da vent'anni.




POLITICA
23 dicembre 2011
Comunicattivo
Qualcuno dei varesini avrà visto il manifesto del PD che in questi giorni è stato affisso sul tema dell'urbanistica e del PGT.
Non esattamente un esempio di comunicazione brillante.
Peccato perchè sull'urbanistica si è fatto molto e bene. Tutti, nei rispettivi ruoli, hanno lavorato molto bene. Forse il nostro lavoro poteva essere comunicato in maniera più efficace.
Naturalmente la mia osservazione non va a chi ha realizzato materialmente la vignetta. Che è anche divertente ma della quale si fatica a cogliere il senso politico.

Perchè, invece, il PD non si affida al gruppo Il Terzo segreto di Satira?

L'ultimo video, proprio sul Natale in casa PD è un pezzo impagabile di comunicazione politica.



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permalink | inviato da Andrea Civati il 23/12/2011 alle 15:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
19 dicembre 2011
Mafia a Varese
Oggi il Corriere pubblica un reportage sulla mafia nel varesotto.

Che incide sull'economia e sulla società.

Qualcuno forse se ne stupirà ancora, eppure ne avevamo parlato qualche settimana fa in una serata con Agostino Abate.


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