Roberto Maroni (in codice “quello bravo”) ha risposto
piccato alla notizia della nostra convocazione di Giù al Nord. Tra
recessione e secessione.
Mi sento di rassicurare ulteriormente l’ex Ministro.
A Varese non si parlerà di Lega. Piuttosto si parlerà di ciò che la
Lega non ha fatto. Differenza non da poco.
Il contributo di Lynda Dematteo e di Alessandro Cè, che abbiamo
simpaticamente chiamato il “pentito leghista”, va proprio nella
direzione di raccontare le grandi contraddizioni leghiste, le domande
inevase, i suoi fallimenti.
A Varese ci sarà soprattutto proposta che verrà anzitutto
impersonificata attraverso i tanti amministratori che in questi anni
hanno contribuito a costruire una proposta politica originale con idee
innovative e soluzioni concrete: Eugenio Comincini, Ilda Curti, Stefano
Boeri, Laura Puppato.
Poi ci sarà chi da tempo lavora sui temi concreti che interessano il
Nord: Filippo Taddei (che, prima che tutti ne parlassero, ha proposto
una diversa tassazione che valorizzasse il lavoro, penalizzando la
“rendita” immobiliare) e Marco Stradiotto che da tempo afferma, dai
banchi del Senato, il fallimento del federalismo fiscale in salsa verde.
Caro Ex Ministro, stia tranquillo: a Varese non ci saranno i “soliti
sinistri”. L’incontro – come tutti quelli che abbiamo promosso negli
ultimi anni – sarà aperto a chiunque abbia una proposta e un’idea
intelligente, sia esso del PD o meno.
Fa poi sorridere che sia proprio Maroni a parlare di una sorta di
“persecuzione” verso la Lega. Dopo vent’anni di maggioranza negli enti
locali e nel governo nazionale, ci sembra che i risultati leghisti si
commentino da soli. Nessun attacco, quindi. Basterà raccontare lo stato
delle cose.
La tentazione di invitare anche lei, caro Ministro, ci è venuta. Per
lanciarle una sfida a fare una vera proposta per il Nord.
Poi abbiamo scoperto che aveva cose più importanti da fare: il
Parlamento del Nord è convocato proprio per quel giorno.
L’invito, rivolto a tutti ma proprio a tutti, è quindi quello di
animare Giù al Nord con i loro contributi e proposte. Partendo
da Facebook
e dal web (su questo sito o scrivendo a onthenord@gmail.com).
Chi non viene, si tiene il Parlamento del Nord.